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Liz O'Neill
Lunedì 29 Aprile 2019 09:40

Passeggiata di castello in castello

Nuova proposta di passeggiata
Pavarolo-Bardassano (circa 7 km a/r)

Due appuntamenti:

  • Domenica 5 maggio partenza alle h.15 > ritrovo ore 14:30 - rientro ore 18:30
  • Domenica 9 giugno partenza alle h. 9 > ritrovo ore 08:30 - rientro ore 12:30

Luogo di ritrovo: Pavarolo via maestra, 1 (piazza del campanile)

Una passeggiata non difficile, con qualche salita ma non richiede un alto livello di prestazione. Partiamo da Pavarolo verso borgata San Defendente e attraverso frutteti e boschetti arriviamo al Castello di Bardassano La visita prevede un giro nello splendido parco e all'interno del castello. Passeggiata con guida escursionistica e botanica Liz e Marta, camminatrici e appassionate delle colline torinesi dell'associazione Sapereplurale


Prenotazione obbligatoria alla casella mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. (entro le 48 ore precedenti all'appuntamento)
Presentarsi con mail di conferma
Contributo spese euro 7,00
Massimo 40 partecipanti
Si consiglia di indossare scarpe e indumenti comodi e appropriati per la passeggiata e di portare una bottiglia d’acqua, soprattutto se fa caldo
Percorso non adatto per passeggini (bambini maggiori di 5 anni)
Al parco e al castello NON possono accedere i cani
In caso di pioggia le passeggiate saranno cancellate

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Mercoledì 17 Aprile 2019 11:35

Lascia la porta aperta

PER NON DIMENTICARE. Racconti dalla notte dell'incendio

In occasione dei 30 anni dall'incendio del 3 giugno 1989 al carcere delle Vallette di Torino

Spettacolo di teatro/canzone
con il gruppo vocale gli Abbaini
regia e voce narrante Olivia Buttafarro
direzione artistica Floriana D’Andrea
azioni sceniche Matteo Squillari
chitarra e voce Giovanni Acchiardi

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SaperePlurale di nuovo partner del Progetto LiberAzioni - Festival delle arti  dentro e fuori, seconda edizione.
Il progetto -  sostenuto dal Comune di Torino, Bando AxTO - come nel 2016-2017 promuove attività artistiche che mirano a dare voce alle persone detenute e a favorire la conoscenza e il dialogo tra carcere e territorio.
LiberAzioni promuove  iniziative, interne ed esterne,  nei campi della letteratura e del video, con due bandi di concorso a  livello nazionale, e  del disegno, della scrittura  creativa  e dell'attività autobiografica a livello locale. Organizza il Festival nazionale LiberAzioni,  che si terrà a Torino  dal 18 al 20 ottobre 2019, che ospiterà attori, scrittori e videomaker di fama nazionale e premierà i vincitori dei due concorsi: quello di scrittura per racconti brevi, destinato alle persone detenute, e quello di cinema aperto a tutt@. 
I soggetti promotori sono: Associazione Museo Nazionale del Cinema (coordinatore), Antigone Piemonte, Cooperativa Etabeta, SaperePlurale, SocietàINformazione, Associazione Lacumbia Film e Associazione Quinto Polo. 
 
SaperePlurale, insieme alla Cooperativa Etabeta, organizza 
  • il Bando di concorso per racconti brevi  IO SONO TANTE/I. Tutte/i quelle/i che sono stata/o, sono e sarò. Leggi il testo del bando che contiene tutte le informazioni relative
  • il laboratorio di scrittura autobiografica  IO SONO TANTE. Scrittura, ricordi, giochi, progetti, dialogo alla scoperta di noi stesse, con le donne delle sezioni femminili del carcere Lorusso e Cutugno di Torino,  dal 27 febbraio al 17 aprile
  • laboratorio di scrittura autobiografica IO SONO TANTE/I. Tutte/i quelle/i che sono stata/o, sono e sarò aperto a tutt@, che si terrà presso la Biblioteca civica Cognasso del quartiere Le  Vallette, a Torino, dall'8  maggio al 5 giugno. La  partecipazione è gratuita, serve l'iscrizione. Al termine del laboratorio chi lo desidera potrà incontrare le donne detenute che hanno  seguito il laboratorio interno. 
  • Se vivi a Torino, iscriviti subito! 
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Giovedì 31 Gennaio 2019 13:00

30 anni fa alle Vallette

L’incendio del 3 giugno 1989, carcere delle Vallette, Torino

Per non dimenticare. Per rinnovare l’impegno per i diritti di chi è detenuta/o

Trent’anni anni fa, il 3 giugno 1989, un incendio uccise undici donne nell’allora nuovo carcere delle Vallette.

Erano Ivana Buzzegoli, Rosa Capogreco, Paola Cravero, Lauretta Dentico, Lidia De Simone, Morsula Dragutinovic, Editta Hrovat, Beatrice Palla, Radica Traikovic (Vesna), detenute, e Maria Grazia Casazza e Rosetta Sisca, agenti.

Sono morte per incuria e inefficienza, perché 300 materassi infiammabili erano stati accatastati sotto le finestre del braccio femminile, perché i soccorsi hanno tardato, perché non esisteva un piano antincendio, e il tentativo di aprire decine di celle era affidato a due sole agenti, che così hanno trovato la morte

Alcune socie dell’associazione SaperePlurale erano compagne di detenzione di queste donne, hanno lottato, allora, per mesi e anni per dare voce alle donne detenute, e per un processo giusto, fondando l’Associazione “3 Giugno”, sostenute dall’avvocata Bianca Guidetti Serra, e da molte e molti altri. Hanno lottato anche perché i racconti di chi era sopravvissuta non si disperdessero, se ne mantenesse memoria, e i volti e i nomi delle donne morte fossero ricordati: per rispetto a tutte loro e per ribadire i diritti di chi è reclusa/o, prima di tutto il diritto all’incolumità personale.

Quest’anno è il trentesimo anniversario di quel 3 giugno dell’89, e vogliamo ancora una volta ricordare e onorare quelle ragazze, quelle donne. Non devono essere inghiottite dall’oblio, né divorate da questo tempo presente, così incline alla cultura della vendetta, della forca, della violazione dei diritti di chi è rinchiuso.

Noi le ricordiamo tutte, queste ragazze, queste donne. E ricordandole rinnoviamo un patto di solidarietà con le donne e gli uomini che oggi sono reclusi.

L’Associazione SaperePlurale, con il sostegno di molti e molte, intende promuovere memoria e riflessione: con un evento pubblico per il 3 giugno 2019, con la ristampa dei racconti di quella notte, con pagine web dedicate per informare: perché la città ricordi, perché nessuno dimentichi.

L’evento pubblico in memoria avrà forma di uno spettacolo di teatro-canzone, che grazie alla collaborazione dell’Associazione Aurea e delle sue artiste, farà rivivere le voci di quella notte, e potrà portarle in altri luoghi, in nuovi appuntamenti.

Per ricordare insieme, testimoniare, continuare nell’impegno.

Leggi i racconti della notte dell'incendio.

Leggi la cronologia dell'incendio.

Leggi la sentenza.

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Giovedì 31 Gennaio 2019 12:59

I tempi dell'incendio

22.30-22.45

Alcuni detenuti dei blocchi maschili, che guardano sul blocco femminile, avvisano gli agenti che c'è un incendio al blocco femminile. Non si dà peso alle loro affermazioni

23.00 Le detenute danno l'allarme quando già le fiamme invadono alcune celle della sezione «A» e della sezione Penale. Le vigilatrici non hanno disposizioni, reagiscono individualmente, strette tra regolamento e buon senso. Si perde tempo, per andare a prendere le chiavi, per chiamare aiuto, per chiedere disposizioni
23.00-23.30

Nella sezione «A» qualche cella viene aperta dalla vigilatrice, aiutata da alcune detenute; al Penale, una sola cella viene aperta dalla vigilatrice di turno, con più ritardo. Le altre donne della «A» e del Penale, nonché tutte le donne del Nido e della sezione «B» rimangono chiuse almeno fino alle 24.00.
Intanto, alcune detenute scorgono del fumo, più chiaro, sui tetti del nido ed in fondo alla sezione «B».
Nel cortile sottostante, dove sono accatastati i materassi, alcuni agenti tentano di mettere in funzione gli idranti: i bocchettoni delle pompe hanno filettature incompatibili con quelle delle prese d'acqua. Non una goccia esce dagli idranti.
Non saltano fuori, ancora, le maschere antigas, e gli agenti danno consigli dall'esterno e dicono che non possono entrare. Gli agenti dall'altro lato del braccio, quello verso le caserme, paiono non rendersi conto dell'accaduto.
Sono intanto scattati i meccanismi antisommossa, rinforzata la guardia, è arrivato un elicottero

23.19

Solo ora vengono avvisati i Vigili del fuoco (notizia presa dai giornali)

23.25 circa

Arrivo dei pompieri: avvisati solo pochi minuti prima, arrivano 40 minuti (o 55 minuti, dal primissimo avviso) dal primo allarme, e a 25 dal secondo allarme, quello del femminile.
Alcuni detenuti del maschile (centro clinico) affermano ‑ e chiedono di essere sentiti dal magistrato ‑ che i mezzi dei Vigili del fuoco sono stati trattenuti ai cancelli

23.30-24.00 Entrano in funzione le pompe dei Vigili del fuoco che spazzano la struttura dall'esterno. All'interno, tutto si è già compiuto
24.00-00.30

(Qualcuna dice anche le ore 1.00), vengono aperte le celle delle sezioni, poste in salvo le donne ferite, trasportati i corpi di quelle decedute.
La sezione «A» viene aperta dai Vigili del fuoco, come la sezione «B», poco più tardi; il Penale viene aperto inizialmente da un solo agente munito di maschera antigas

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